L’identità territoriale è il punto di partenza dell’analisi di mercato proposta dal dottor Alberto Giacobbe, Consigliere e Vicepresidente del Consorzio di Tutela del Cesanese di Olevano Romano, nella presentazione del 24 novembre 2025. Conoscere l’offerta e i mercati di riferimento aiuta a comprendere come rendere riconoscibile la denominazione e quale ruolo possa svolgere una comunicazione condivisa.
Un posizionamento fondato sul territorio
La presentazione individua nell’identità territoriale la caratteristica principale del Cesanese di Olevano Romano. È il riferimento attorno al quale leggere il rapporto con i consumatori e con i canali commerciali: un vino che trova nella propria origine un elemento distintivo da conoscere e raccontare.
Nel quadro delineato da Giacobbe, i canali di vendita comprendono Ho.re.ca. e grande distribuzione organizzata. I mercati richiamati sono Roma e il Lazio, insieme al resto d’Italia e all’estero. Il consumatore esperto è il segmento indicato come riferimento nell’analisi.
L’offerta e le prospettive di crescita
Nell’analisi presentata nel novembre 2025, Giacobbe affianca a un’offerta di circa 40 ettari e 310.000 bottiglie uno scenario di ampliamento a 60 ettari e 465.000 bottiglie: un potenziale incremento del 50%.
La domanda nel contesto dei consumi mondiali
Per affrontare il tema della domanda, Giacobbe considera l’andamento dei consumi mondiali pro capite di vino, birra e superalcolici tra il 1961 e il 2022, sulla base dello studio di K. Anderson e V. Pinilla, «Annual Database of Global Wine Markets, 1835 to 2022».
Il confronto, espresso in litri di alcol puro pro capite, mostra una riduzione di lungo periodo del consumo di vino.
Accostare il confronto sull’offerta a questo andamento generale invita a valutare con attenzione il rapporto tra produzione e mercato. La riconoscibilità dell’origine acquista così un ruolo centrale nel ragionamento proposto dalla relazione.
Una comunicazione univoca e condivisa
Le conclusioni della presentazione tornano sull’identità territoriale e sulla necessità di una comunicazione univoca e condivisa. Giacobbe affianca il nome del vitigno, Cesanese, a quello di Olevano Romano, mettendo in evidenza il legame con l’origine.
La denominazione può offrire alle aziende un riferimento comune per raccontarsi. In questa prospettiva, il Consorzio contribuisce a rendere riconoscibile il territorio attraverso un messaggio coerente, capace di accompagnare il lavoro dei singoli produttori e il loro rapporto con i diversi mercati.
Dalla presentazione «Analisi di mercato» del dott. Alberto Giacobbe · 24 novembre 2025.
